Nell’approfondire il mondo dei social media ho incontrato Rudy Bandiera e la sua Strada della Consapevolezza. Rudy è uno storyteller che mi ha colpito per la sua immediatezza e per la sua semplice e spontanea genialità. Non lo conosco direttamente ma mi è bastato qualche ora di approfondimento della sua storia e in particolare del suo 2014.

La Strada della CONSAPEVOLEZZA - la risposta è fare

Dicevo, durante il mio percorso di studio verticale dei social media leggo che Ci hanno detto che è crisi ma non lo è, questo è cambiamento nel suo blog personale. Ho trovato molto affine il mio pensiero, ormai radicato in me da anni, alle parole scritte nell’articolo. Rudy nel suo blog fa del condivide et impera il suo motto, corto e incisivo, ribaltando il concetto latino e tirannico di storica memoria ‘divide et impera’ (dividi e comanda, appunto).

I social media esistono permettendo l’interazione di chi ne fa parte. E’ l’esatto contrario dell’assolutismo, infatti è inevitabile evidenziare che uno dei principi fondamentali attorno al quale si deve la loro diffusione è quello della condivisione.

Rudy nel suo articolo racconta di quello che è stato del suo 2014, della crisi che non ha percepito e di come la gente debba definirla: cambiamento. Ha fatto parte di diversi eventi, ha preso parte a diversi progetti, ha conosciuto persone che lo hanno migliorato mentre lui migliorava loro. Il frutto dei social media: la condivisione.

Eh sì, perché condivide con i lettori la sua esperienza, la umanizza raccontando del suo incidente a due giorni dal Going Google Italy di giugno e della positiva conseguenza da lui fortemente voluta, condivide ciò che ha condiviso.

Nel suo articolo si riferisce all’immobilismo che colpisce chi ha paura della crisi, come se questa fosse un veleno paralizzante. Non mi stancherò mai di scrivere che la parola crisi in giapponese è rappresentata da due ideogrammi che significano pericolo e opportunità; che in greco significa scelta. Tuttavia Rudy va oltre.

La crisi – dice Rudy – non rappresenta solo un momento in cui si debba compiere una scelta, ma la si deve riconsiderare come cambiamento. Il motivo lo spiega semplicemente riferendosi al fatto che non torneranno più le belle stagioni di un tempo, con il posto fisso e con la crescita economica galoppante. Se per noi questa è crisi significa che finirà e si ricomincerà. Questo non è e non sarà mai più vero. Stiamo aspettando qualcosa e questo ci paralizza, credendo che non dipenda da noi. La realtà è che lentamente muore chi ama la routine, chi si lascia vivere dal tempo.

Con la sua condivisione Rudy fa capire una cosa importante: per poter condividere come lui ciò che ha fatto durante il 2014 e con il suo articolo, bisogna agire.

Per questo ho deciso di fare mie queste parole scritte da Rudy Bandiera nel suo blog, mettendolo in firma a questa infografica che ho intitolato appunto:

La Strada della Consapevolezza

La Strada della CONSAPEVOLEZZA - non è crisi ma cambiamento